L’edizione di quest’anno del festival si sviluppa attorno a una linea tematica che intreccia le tensioni del presente con le possibilità dell’immaginazione. “Squilibri e Misteri” è un invito ad abitare l’incertezza, a esplorare ciò che sfugge alla norma, a riconoscere nel disordine creativo una forza generativa. Le performing arts diventano lo strumento con cui indagare questioni centrali della contemporaneità: identità fluide, corpi in trasformazione, sessualità non conformi, appartenenze multiple. Le opere selezionate propongono sguardi critici e visionari, capaci di rompere codici prestabiliti e di aprire varchi nel senso comune.
In dialogo con questi temi, una sezione del festival sarà dedicata alla rilettura dei classici della letteratura attraverso il prisma del presente: riscritture sceniche, interpretazioni performative, remix visivi e sonori che riportano alla luce ciò che nei testi canonici è stato trascurato, rimosso o censurato. Il festival si presenta così come uno spazio liminale, dove l’eccesso diventa linguaggio, l’errore possibilità, l’enigma territorio fertile. Un luogo in cui l’arte non spiega ma dischiude, non definisce ma espone al mistero. Attraverso spettacoli, installazioni, incontri e laboratori, “Squilibri e Misteri” accoglie l’imprevedibile e celebra la meraviglia di ciò che ancora può accadere.

