Quando
Dettagli
| Prezzo | Gratis |
|---|---|
| Crediti | |
| Durata | 10 minuti |
Descrizione
[Proiezione di 10 minuti in loop]
Il 4 novembre 1921, l’Italia scelse di dare un nome simbolico a chi un nome non l’aveva più: un soldato sconosciuto, caduto durante la Prima Guerra Mondiale.
Erano migliaia i giovani scomparsi senza una tomba, senza una lettera di addio, senza una croce che dicesse ai loro cari: “ Quì riposa tuo figlio, tuo fratello, tuo padre” . Per rappresentare tutti loro, furono recuperati undici corpi di soldati non identificati dai vari campi di battaglia del fronte italiano. Furono portati ad Aquileia, e lì, davanti alle madri che avevano perso i propri figli, una di loro ‒ Maria Bergamas, madre di un soldato disperso ‒ fu chiamata a scegliere.
Maria si inginocchiò davanti a una delle undici bare e, con un gesto silenzioso, indicò quella che divenne il Milite Ignoto. Quel soldato fu trasportato a Roma, accolto da una folla immensa, e deposto il 4 novembre 1921 all’ Altare della Patria, al Vittoriano. Da allora, riposa lì: sotto una lastra di marmo, vegliato da una fiamma che non si spegne mai.
Il Milite Ignoto non rappresenta soltanto un soldato caduto in battaglia. È il simbolo di tutti coloro che sono partiti senza tornare, di chi è morto senza nome, di chi ha sacrificato la vita ‒ spesso senza scelta ‒ per una idea, per una bandiera, per la speranza di un futuro migliore. Oggi, davanti a quella tomba, non c’ è un nome, ma c’ è ogni nome. È un invito a ricordare, a riflettere sul prezzo della guerra e sul valore della pace.
Ascoltiamo la sua voce. Non quella di un eroe, ma quella di un ragazzo, uno dei tanti che la storia ha lasciato in silenzio.
CREDITS
I Sèriomici
Installazione a cura di Antonio Memeo
Chi organizza
