Quando
Dettagli
| Prezzo | 6 euro |
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| Crediti | |
| Durata | 70 minuti |
Descrizione
Senza fine è un monologo teatrale che attraversa la vita e l’opera di Gino Paoli intrecciando parola recitata e canzoni, memoria privata e immaginario collettivo. Non un ritratto celebrativo, ma il racconto di un uomo libero, fragile e profondamente contraddittorio, che ha fatto della canzone un modo per abitare il tempo, l’amore e l’errore. La scena è essenziale. Una voce sola, quella di Agata Paradiso – attrice e cantante per la quale questo testo è stato sin dal primo istante pensato e “vissuto” – ripercorre le origini genovesi, la povertà come maestra, l’amore che trasfigura, il successo che brucia come sale sulla pelle, la caduta, la sopravvivenza, il disincanto. Le canzoni – da La gatta a Il cielo in una stanza, da Sapore di sale a Senza fine – non interrompono il racconto: ne sono il naturale prolungamento emotivo, il punto in cui la parola non basta più. Al centro non c’è il mito, ma l’uomo. Un uomo che non chiede assoluzioni, che non offre risposte definitive, che accetta la propria incoerenza come segno di movimento e di vita. La libertà non è esibita come virtù, ma riconosciuta come condizione esigente; la fragilità non è una colpa, ma una fessura da cui passa la luce. Lo spettacolo si chiude come un gesto di consegna: Ti lascio una canzone non è un addio solenne, ma un testamento laico e discreto. Perché ciò che resta, alla fine, non è una verità da difendere, ma una voce capace di fare compagnia.
CREDITS
Regia e drammaturgia Paolo Farina, Voce recitante Agata Paradiso, pianoforte Riccardo D’Avanzo
Chi organizza


