Ostrigotta, Ora Capesco!

Enrico Frattaroli - Laboratorio seminario



Seminario sull’opera di Joyce e sul particolare lavoro (unico nel suo genere) da me dedicato alla sua scrittura; specificamente, alla concertazione sinfonica degli stream of consciousness di Ulisse e alla loro coniugazione con la scrittura fluviale di Anna Livia Plurabella, un testo scritto in una lingua portata ai limiti e al di là dell’inglese, ma che, nel nostro caso, si avvale di una versione italiana originale operata dallo stesso Joyce.

Il seminario, sebbene focalizzato sull’opera di Joyce, verterà anche su altri miei lavori, che coinvolgono scritture e poetiche diverse (da Sade a Sofocle, da Kane a Ritsos) ma rese coerenti da uno stesso metodo poietico, compositivo, teatrale, diversamente declinato. (Enrico Frattaroli)



JOYCE NEL SEGNO DI DANTE



Joyce volle rendere in italiano la poetica di Finnegans Wake e lo fece ispirandosi alla fonè italiana della scrittura di Dante, facendone non un semplice punto di riferimento, ma il segreto stesso, il codice genetico della sua operazione. La scrittura della Commedia, in cui tutto è dialetto e tutto è lingua, è il modello globale di Joyce.

La fonè dantesca vi è disseminata e impregna il testo anche laddove la Commedia non viene direttamente citata. E le stesse citazioni di Dante, il più delle volte tronche o inesatte, vengono deformate in base al suo stesso principio – la tecnica di deformazione a cui Joyce si è ispirato – e ricondotte ai registri ironici di Finnegans Wake. 

Dalle 16:00 alle 19:00

Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti

 

Officina San Domenico
dal 02/09/2021 al 04/09/2021
inizio 16:00