Sei personaggi in cerca d'autore di L.Pirandello

Elsinor con Michele Sinisi

Questo testo è un capolavoro della storia della letteratura. Non solo italiana.

Molte delle istanze di questo testo di Pirandello sono state inglobate dalla concezione contemporanea del Teatro. Lo svelamento del meccanismo della creazione scenica e il percorso con cui ci si avvicina al personaggio sono ormai consuetudini del fare teatro, dalle scene più underground e indipendenti fino a quelle più convenzionali e istituzionalizzate. L’azione della formalizzazione che nello svelarsi è di per sé già forma è una condizione teatrale di ogni palcoscenico, anche della provincia più remota.

Scene assenti col “vietato fumare in vista” non testimoniano più la disintegrazione dello spazio teatrale ma sono oggi lo spazio teatrale al punto da farsi convenzione. E questo è ciò che concerne l’istanza formale del testo pirandelliano. 

Per ciò che riguarda i concetti portati in scena da questo testo, i suoi fatti, credo si possa dire che altrettanto innocue risultino questioni quali: l’angoscia delle colpe, la solitudine dell’individuo causata dalla convenzione dei rapporti, che impediscono la corrispondenza col proprio essere. 

Quindi.

La domanda è dove sia la magia di questo testo e mi permetto di dire del Teatro. Se il Teatro ha svelato e inglobato ogni suo risvolto e ogni crepa possibile di se stesso, dove scoprire questa magia? È possibile cercarla? 

Per certi versi la domanda potrebbe essere la vera questione: dov’è la magia? Dove scorgerla nelle relazioni umane? La fuga del pubblico provocata al Teatro Valle nel 1923 al debutto di questo testo di Pirandello a cosa era dovuta? Quale relazione aveva creato questo testo con quel presente? Le interrogative di questa esperienza sarebbero sconfinate. Credo alla forza di queste domande e al dramma che ne consegue. Mettere in scena questo testo significa per me farsi portatori di un assunto umano per cui oggi la certezza scientifica di ogni accadimento e di ogni principio è dato dalla sua probabilità. Intorno all’assoluto di questa domanda potremmo ritornare a dare magia alle nostre relazioni umane al punto da riscoprire la bellezza dello stare assieme. 

Dov’è il teatro? Dove sono le relazioni? ’58, cioè quello riguardante l’elaborazione delle varie versioni. Cos’è successo nel frattempo nel pensiero dell’uomo? La Scienza, così come l’Arte e il Pensiero, ammesso che non si siano fusi abbattendo ogni steccato di specificità disciplinare, hanno superato o rese evidenti le conseguenze di quella coscienza e di quella curiosità? (Michele Sinisi)

Matinée 26 SETTEMBRE Gratuito per le scuole ; 25 Settembre Ingresso a Pagamento

INGRESSO A PAGAMENTO

 

Officina San Domenico
dal 25/09/2018 al 26/09/2018
inizio 21:30