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SUMMARY:Materiale per Medea
DESCRIPTION:Con la colonizzazione inizia la storia europea così come l'abb
 iamo conosciuta finora. Il fatto che il veicolo della colonizzazione uccid
 a il colonizzatore preannuncia la sua fine. È la minaccia della fine che 
 ci attende. La «fine della crescita». - Heiner Müller\n\nA 13 anni dal 
 primo avvicinamento di ErosAntEros a Bertolt Brecht (prima con Sulla diffi
 coltà di dire la verità\, e poi con Santa Giovanna dei Macelli)\, Agata 
 Tomšič affronta il drammaturgo tedesco che più di chiunque altro ha sap
 uto prendere il suo testimone e reinventarlo attraverso i linguaggi  cont
 emporanei: Heiner Müller. Come Brecht\, rivendica l’esercizio della cri
 tica e del dubbio\, afferma lo spazio dell’immaginazione e dell’utopia
 \, ma lo fa scrivendo drammi in cui la dicotomia tra mythos e logos non sm
 ette di intrecciarsi\, creando dispositivi dialettici che avanzano per esp
 losioni\, tra “forme di pensiero taglienti come ferite” ed evasioni de
 ll’inconscio che provocano “nostalgia per una diversa condizione del m
 ondo”. Un teatro in cui lo shock\, il sogno\, la crudeltà\, il grido\, 
 sono strumenti attraverso cui organizzare un'inondazione di materiali di f
 ronte ai quali il pubblico è obbligato a operare delle scelte.\n\nSceglie
 re di lavorare sui materiali da lui composti per la figura di Medea\, vuol
 e dire\, però\, anche affacciarsi a un mito di origini antiche: femminist
 a\, antipatriarcale\, decoloniale\; estremamente potente ed eloquente nel 
 nostro presente. Donna\, madre\, dea\, strega\, amante\, assassina\, ma an
 che migrante\, straniera\, barbara\, schiava\, richiedente asilo\; in fuga
  dalla propria terra\, tradita dall’uomo a cui ha dato fedeltà assoluta
  e da lui privata di tutti i diritti.\n\nComposta in diversi momenti tra i
 l 1949 e il 1982\, la Medea di Müller si sviluppa in tre parti:\n\n- Riva
  abbandonata\, situata a Strausberg\, dove si svolse l'ultima battaglia co
 n i carri armati della Seconda guerra mondiale\, quartier generale dell’
 Armata nazionale popolare della DDR\, “potrebbe essere rappresentata dur
 ante un peep-show”\;\n\n- Materiale per Medea\, “stenogramma di una di
 sputa d'onore all'ultimo stadio” tratto da Seneca\, Euripide\, Hans Henn
 y Jahnn\;\n\n- Paesaggio con Argonauti\, ispirata a Wasteland ed Ezra Poun
 d\, “presuppone le catastrofi che l'umanità sta attualmente preparando
 ”.\n\n&nbsp\;\n\nIn un’intervista del 1983\, l’autore\, rispondendo 
 a una domanda riguardo alla collocazione di Medea in un peep show\, afferm
 a che “il voyeur ha la possibilità di pagare un buon posto da cui osser
 vare indisturbato il maggior numero possibile di catastrofi”. Queste par
 ole sono una chiave  per comprendere lo spazio scenico dello spettacolo e
  il suo rapporto con lo sguardo del pubblico\, specialmente nella terza pa
 rte del lavoro\, dove\, grazie a un ribaltamento di prospettiva\, gli spet
 tatori divengono corresponsabili delle catastrofi in cui viviamo e che ci 
 attendo.\n\nLo spettacolo prosegue il percorso di ricerca vocale-sonora di
  Agata Tomšič manipolando un materiale testuale difficile\, vivo\, scott
 ante\, radicale\, mettendolo in relazione con una particolare ambientazion
 e audio-luci. Per farlo si affida alla collaborazione con Matevž Kolenc\,
  compositore\, arrangiatore e produttore musicale\, nominato ai Premi Ubu 
 2024 insieme alla band cult slovena Laibach per il progetto sonoro di Sant
 a Giovanna dei Macelli.\n\n \n\nLa parola aspra\, arida\, violenta e poet
 ica\, politica e onirica\, di  Müller diventa simulacro di visioni sonor
 e e visive che si aprono a molteplici interpretazioni. Collocata all’int
 erno di una dimensione spaziale particolare\, avvolge gli spettatori in un
 a scena appena visibile\, un mondo che lascia spazio alla potenza immagina
 tiva dell'udito e al desiderio.\n\n- Agata Tomšič / ErosAntEros\n\n \n\
 nNero-buio-assoluto e bronzo-oro-Sole\, sono i protagonisti di un disposit
 ivo visivo dove la luce è dosata con il contagocce per lasciare alla dime
 nsione sonora un ruolo preponderante. Un omaggio alle opere musive ravenna
 ti\, fonte d’ispirazione delle donne fatali di Gustav Klimt e dei quadri
  tattili di Alberto Burri\, icone contemporanee dove il sacro e il profano
  si incontrano\, come nelle origini dell’Imperatrice Teodora\, di Medea\
 , delle Amazzoni\, native delle regioni che si affacciano sul Mar Nero.\n\
 nACQUISTA IL BIGLIETTO SU VIVATICKET\n\n&nbsp\;\n\nCREDITS\n\ntesto Heiner
  Müller\n\ntraduzione di Saverio Vertone\n\nper gentile concessione dell
 ’Agenzia Danesi Tolnay\n\nideazione\, regia\, spazio Agata Tomšič / Er
 osAntEros\n\nmusiche e sound design Matevž Kolenc\n\ncon Agata Tomšič\n
 \ncostumi bàste sartoria\n\ndisegno luci Gianni Gamberini\n\nassistente a
 l movimento Francesca Frani Dibiase\n\ndirezione tecnica e cura degli alle
 stimenti Vincenzo Scorza\n\nconsulenti scientifiche Benedetta Bronzini\, A
 nja Quickert\, Daniela Sacco\n\nproduzione ErosAntEros – POLIS Teatro Fe
 stival\n\nin residenza presso Artificerie Almagià POLIS Teatro Festival\,
  Teatro di Dioniso Officina Anacoleti #ogniluogoèunteatro\n\ncon il suppo
 rto di Internationale Heiner Müller Gesellschaft\n\ncon il patrocinio di 
 Goethe-Institut Mailand\n\n \n\nATTENZIONE: spettacolo consigliato ai mag
 giori di 14 anni\n\n \n\n Agata Tomšič è attrice\, dramaturg\, regist
 a\, direttrice artistica e teorica. Cofondatrice nel 2010 di ErosAntEros\,
  all’interno del quale porta avanti una ricerca vocale-sonora volta alla
  sperimentazione con musicisti e compositori differenti\, quali Davide Sac
 co\, Matevž Kolenc\, Laibach\, Bruno Dorella\, Quartetto Noûs. Formatasi
  con diversi artisti della scena contemporanea (Socìetas\, Schaubühne\, 
 Odin Teatret\, Motus\, Eva-Maria Bertschy\, Living Theatre\, Teatro Valdoc
 a\, Fanny &amp\; Alexander\, Anagoor)\, ha conseguito la Laurea Magistrale
  in Discipline dello Spettacolo dal vivo presso l'Università di Bologna c
 on il prof. Marco De Marinis nel 2014\, continuando a pubblicare i suoi sc
 ritti in libri e riviste (AkropolisLibri\, “Culture Teatrali”\, “Eng
 ramma”)\, tradurre e curare pubblicazioni (Editoria &amp\; Spettacolo)\,
  organizzare e partecipare a convegni internazionali. Con ErosAntEros prod
 uce spettacoli multidisciplinari e di impegno politico con i maggiori teat
 ri europei: Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale\, Slovensko Mladi
 nsko Gledališče\, TNL - Théâtre National du Luxembourg\, Ravenna Festi
 val\, Campania Teatro Festival\, Teatro della Toscana\, TPE - Teatro Piemo
 nte Europa\, Teatro Stabile di Bolzano\, Teatro della Tosse. Dal 2018 codi
 rige POLIS Teatro Festival a Ravenna\, festival internazionale di teatro c
 ontemporaneo\, particolarmente attento alla programmazione europea e alla 
 partecipazione attiva degli spettatori. Dal 2020 è membro attivo di EASTA
 P - European Association for the Studies of Theater and Performance (confe
 renze internazionali Groeningen 2026\, London 2025\, Sitges 2024\, Aarhus 
 2023 Milano 2022\, Bologna 2020). Nel 2023 consegue il Master di II livell
 o in Canto Musica Vocale e Teatro musicale del Novecento e contemporaneo p
 resso il Conservatorio Statale “Giuseppe Verdi” di Ravenna (tra i suoi
  maestri: Alda Caiello\, Mauro Montalbetti\, Marco Baliani\, Marco Di Bari
 \, Antonio Greco\, Andrea Cappelleri\, Francesca Della Monica). Affermando
 si sempre più anche nel ruolo manageriale\, la sua presenza si intensific
 a all’interno di progetti e reti internazionali. Nel 2026 prende la dire
 zione artistica di Mittelfelfest\, a Cividale del Friuli\, per il triennio
  2027-2029.\n\nMatevž Kolenc\, compositore\, arrangiatore e produttore mu
 sicale\, ha iniziato la sua carriera con la band Melodrom\, pubblicando qu
 attro album tra il 2004 e il 2010. Dal 2012 è membro dei Laibach\, con i 
 quali ha composto le musiche di album come Spectre (2014)\, Also sprach Za
 rathustra (2017) e Wir sind das Volk (2022)\, pubblicati da Mute records. 
 Kolenc si dedica anche a colonne sonore per il teatro e per il cinema\, in
  particolare ha composto le musiche per la partecipazione dei Laibach alla
  pièce teatrale Santa Giovanna dei Macelli (2024) diretta da Davide Sacco
  e Agata Tomšič / ErosAntEros\, nomination Premio Ubu 2024 per il miglio
 r progetto sonoro/musiche originali per il teatro. Tra i suoi lavori cinem
 atografici c’è la colonna sonora di Newsreel 63\, opera slovena present
 ata alla Biennale di Venezia del 2016\, e dei successivi film di Nika Auto
 r\, tra i quali Newsreel 242 in concorso agli IDFA nel 2023. Sperimenta an
 che con il sound design\, la registrazione binaurale e le arti multimedial
 i\, collaborando anche con l’artista visivo Michael Saup e pubblicando a
 lbum come il suo EP da solista Particles e l’EP di debutto del suo proge
 tto Kreda\, con Alastair McNeill\, cantautore e produttore\, e Mina Špile
 r\, cantante/artista musicale.
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