AMLETO

di e con Michele Sinisi

Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia. I fatti, i personaggi sono tutti caduti davanti ai propri occhi e malgrado i suoi desideri deve confrontarsi con ciascuno di questi, prendere delle ecisioni. La tragedia sta nel fatto che deve comunque risolvere la sua storia da solo. La storia è quella che tutti noi conosciamo; il testo scespiriano è smontato e reintrodotto sulla scena attraverso un soliloquio. Amleto contiene nella sua testa la memoria fastidiosa di tutti. Polonio, Re Claudio, Ofelia, Laerte, la madre Gertrude, l’attore della compagnia girovaga: tutti assenti. L’unica compagnia reale sarà il fantasma del padre che, in uanto tale, lo metterà al corrente di ciò che veramente è successo. Le sedie vuote saranno le uniche testimoni della sua esperienza. Quella di Amleto è una tragedia che sfugge all’analisi o che le accetta tutte mentre racconta di un uomo che non accetta nulla. Rimane il mistero di un essere umano chiuso in una stanza assillato da ricordi e immagini da cui non vede l’ora di liberarsi. L’intensità favolosa delle sue utopie che non riesce a sostenere.


Credits
da William Shakespeare


di e con Michele Sinisi


collaborazione alla scrittura scenica Michele Santeramo


assistenza Marcella Nocera


costume Luigi Spezzacatene


cura del progetto Antonella Papeo


coproduzione Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi


sostegno alla produzione Festteatro, Pontederateatro, Armunia, Piccolo Osservatorio Universale Garzia


partner tecnico Artefattiadp - Claudio Kougla Studio, 2006

 

 

CHAPITEAU
23/09/2016
inizio 21:00
ingresso euro 5,00
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