FABIO ORSI & DUBIT

A CURA DI BACKWARDS / Pasquale Lomolino

Dubit 
Berlino lo ha ospitato per qualche anno, foraggiando il suo "costante bisogno di trasformazione interiore" e guidandolo nella fondazione del collettivo-etichetta Several Reasons Recordings, prima, e dello studio di "masterin" e "design" sonoro Soluxion Lab, poi. Dopo una manciata di produzioni a suo nome, tra Ep, "split" e il primo album intitolato "Fragmenti", il giovane Dubit - al secolo Pier Alfeo - ha deciso di far ritorno alla Puglia e alle sue campagne brulle. Forte del bagaglio di conoscenze acquisite in terra teutonica, unite alla frequenza del corso di "Composizione elettroacustica, multimedialità e programmazione informatica musicale" al Conservatorio di Bari e alla naturale inclinazione alla manualità, il Nostro ha dato vita a una dimensione musicale parallela in cui "dark-ambient" post-industrialed elementi techno si combinano armoniosamente ai suoni della natura e di strumenti auto-costruiti.



www.soundcloud.com/dubit

Fabio Orsi
Il tarantino Fabio Orsi nel giro di pochi anni è diventato uno dei punti di riferimento della scena musicale sperimentale nazionale ed internazionale. Era il 2005 quando l’esordio su vinile “Osci”, rilasciato per la SmallVoices, conquistò critica e pubblico. In seguito l’artista ha continuato un’intensa attività produttiva pubblicando diversi lavori con alcune fra le più importanti etichette discografiche del circuito, affiancando una lunga lista di performance dal vivo in Europa, America e Giappone.

E’ indubbio che il talento di Fabio è ormai una realtà più che consolidata, il sound intimista e astratto, uno dei pochi a trovare il giusto compromesso tra sperimentazione e melodia, spazia tra drone ambientali, strumenti acustici magistralmente suonati e field recordings. Nelle sue composizioni i linguaggi della tradizione popolare incontrano l'avanguardia, creando un mix originale e affascinante.

Da qualche anno Fabio coltiva una nuova passione, che è diventata quasi ossessione: la fotografia. Anche qui l'artista si esprime con un talento fuori dal comune poiché sublima il linguaggio fotografico rendendolo poesia. I suoi scatti sono esposti in alcune gallerie nazionali ed internazionali, ottenendo ottimi riscontri da più parti. Recentissima la pubblicazione del suo primo libro fotografico, a opera di Edizioni Backwards, "Il Ricordo Improvviso Dell'Assoluto Stupore".

http://www.backwards.it

Credits:



Fabio Orsi: Laptop, effetti, mixer, keyboard, chitarra;


Pier Alfeo (Dubit): Laptop, pedals, Drum Machine, effetti.

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Officina San Domenico
30/08/2017
inizio 23:00