DANTE È DAVVERO IL PADRE DELLA LINGUA ITALIANA?

DOMENICO DE MARTINO

Filologo, insegna Filologia dantesca all’Università di Udine; dal 1992 collabora con l’Accademia della Crusca, di cui è stato a lungo responsabile delle pubblicazioni. E’ il direttore artistico del festival Dante2021 di Ravenna. E’ membro della Società dei Filologi della Letteratura Italiana.

Dal De vulgari eloquentia al Vocabolario degli Accademici della Crusca (e fino a oggi). Quanto dell’italiano che oggi parliamo e scriviamo discende da Dante? E perché? Aspetti storici, culturali e lessicali. Dal De vulgari eloquentia alla Commedia, dalle Prose della volgar lingua di Pietro Bembo (1525) all’edizione della Commedia degli Accademici della Crusca (1595; prima possibile “edizione critica”), fino alle quattro edizioni del Vocabolario della Crusca (1612-1923). Le strane leggi del caso e la volontà di un poeta, vissutooltre settecento anni fa, che voleva parlare alla «futura gente»

A cura della società Dante Alighieri

 

Castel del Monte
30/08/2017
inizio 18:00