Castel dei Mondi, l’origine del mondo sui tappeti magici di Chevalier

“prima” nazionale nel Castello di Federico II di Svevia

19 ago 2014 Quadri di mega mosaici/pixel instabili in bianco e nero scivolano gradualmente verso spirali di colori brillanti e saturi che vorticano ed eseguono reali coreografie sulla musica di Jacopo Baboni Schilingi.
Castel del Monte primo monumento italiano che ospita Miguel Chevalier e una sua installazione di realtà virtuale. E’ una delle più attese prime nazionali in programma nella diciottesima edizione del festival Castel dei Mondi.
I Tapis Magiques sono sparsi sul pavimento della corte ottagonale interna del misterioso maniero. Tapis Magiques – L’origine du Monde apre il cartellone del Festival sabato 23 agosto, a partire dalle 20.30, e replica ogni sera fino al 31.
Due spettacoli al giorno, accesso per 40 spettatori a ciascuno spettacolo, biglietteria aperta anche in loco durante le performances. Tapis magique (sezione “Internazionale e nuove tecnologie”) è una rivisitazione della tradizione musiva fortemente presente in Italia, che prefigura il pixel.
In quest’universo artificiale tutto si aggrega, si disaggrega e si deforma a una velocità infinita. Quando gli spettatori si spostano, sotto i loro piedi si creano perturbazioni nella traiettoria di questi intrecci. Le curve colorate, sinuose e ondeggianti richiamano i cangianti arazzi medievali, arabeschi che creano esperienze visive inedite e rimandano agli universi psichedelici dei paradisi artificiali degli anni ‘70.
Miguel Chevalier, messicano, vive e lavora a Parigi. Utilizza l’informatica come mezzo di espressione nel campo delle arti plastiche e affronta il tema dell'immaterialità nell’arte, come pure le logiche indotte dal computer, come l'ibridazione, l’interattività e il networking.
La biglietteria, intanto, annuncia un altro sold out: sarà gremita la Sala consiliare del Comune, domenica 24 agosto, quando andrà in scena Please continue, un dramma teatrale che confonde i confini fra fiction e procedura reale