‘CANTARE ALL’AMORE’, DEBUTTO REGIONALE DELLA COMPAGNIA LA BALLATA DEI LENNA

Spettacolo vincitore dell’ E45 Napoli Fringe Festival

30 ago 2013 Debutto regionale ieri sera per lo spettacolo Cantare all’amore di e con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno, realizzato con la supervisione al testo di Michele Santeram, attore e autore di teatro. Cos’è l’amore? Come raccontarlo in un momento storico in cui predominano preoccupazioni e problemi di sopravvivenza? Domanda ardua, dunque, a cui è difficile dare una risposta univoca.L’amore è un sentimento e come tale ha un tratto personale ed intimo. L’amore è esperienza di vita la cui definizione sfugge se si tenta di descriverlo in modo teorico. E diventa ancora più complicato in un contesto storico di crisi come questo: non c’è tempo per l’amore, non c'è la testa per amare, dobbiamo pensare a lavorare, a portare i soldi a casa, a sistemarci. Importante ovvio, ma tutto ciò non esclude la preziosità dell’Amore e la sua assoluta non banalità. Troppo semplice smettere di Amare, o di esprimere l’Amore; un gesto, uno sguardo, una carezza, una parola, sono tutte cose che la velocità del nostri tempi ha quasi annientato. Così anche l’Amore è andato in crisi, sulla bocca di tutti ma raramente vissuto in senso profondo.
La domanda quindi è: c’è ancora Amore? Siamo ancora capaci di innamoraci delle cose, dei paesaggi, dei luoghi, delle persone?
Da questi interrogativi hanno preso spunto i tre attori che formano la compagnia La Ballata dei Lenna, e da qui sono partiti per dar vita a un laboratorio teatrale dal titolo “Cantare all’amore” che ha portato alla realizzazione dell’omonimo spettacolo presentato ieri sera.
“Il nostro obiettivo – ci racconta con entusiasmo Nicola Di Chio - è stato quello di costruire un percorso insieme a gruppi di cittadini sul tema dell’Amore, Amore in senso ampio: amore per la nazione, amore per le cose, amore per gli animali, amore per la propria squadra di calcio e così via. Abbiamo chiamato il laboratorio in questo modo perché ‘cantare l’amore’ è un modo di mostrare questo sentimento. E in questo momento abbiamo bisogno di mostrarlo”.
Aggiunge Miriam Fieno: “Il tema dell’amore è alla base della vita di tutti. Oggi però ci sono altri aspetti dell’esistenza impostici dalla società che hanno preso il sopravvento come il lavoro. Ma nelle grandi opere così come in tutte le storie, l’amore è ciò su cui tutto si basa. L’unico sentimento che renda degna questa vita”.