THE GREAT SPAVALDOS: PRIMA NAZIONALE AL FESTIVAL CASTEL DEI MONDI

Graditissimo ritorno dei Pixel Rosso tra autoteatro e cinema creativo

28 ago 2013 Un’esperienza multisensoriale unica, che combina la strategia dell’autoteatro (gli spettatori interpretano i personaggi dello spettacolo), con il cinema creativo, al confine tra mondo reale e virtuale.
The Great Spavaldos, produzione Il Pixel Rosso ha visto la sua prima nazionale ad Andria nel Festival Castel Dei Mondi. E continua a riscuotere quotidianamente un boom di prenotazioni (due per volta) nell’Officina S. Domenico da un pubblico che spazia dagli otto ai settantacinque anni, per una durata immersiva di 25 minuti.
Da New York a Bombay, da Parigi all’Abissinia, i Fratelli Spalvaldo hanno interpretato i loro spericolati numeri di trapezio senza alcuna protezione per più di un quarto di secolo, per poi sparire misteriosamente nel nulla. Ora sono tornati per raccontare la loro storia e sfidare il pubblico a raggiungerli nell’alto della vertiginosa piattaforma di volo. Equipaggiati di videoc­chiali e auricolari e invitati a seguire una serie di istruzioni su cosa fare, dunque guidati a compiere movimenti ben coreografati, gli spettatori diventano i principali attori nel ruolo di un performer di circo. L’esperienza che ne deriva è simile ad un sogno, una fuga all’interno della propria mente in compagnia di altri clown e trapezisti.
Il Pixel rosso crea spettacoli innovativi, che accolgono le sfide della contemporaneità, che riflettono il nostro stato di individui e il rapporto con la società che ci circonda, spesso la condizione di solitudine e di rigidità in cui siamo ingabbiati, unendo risonanze politiche sottili e provocatorie all’ingegnosità tecnologica. A volte performance, a volte fotografia, musica o happening il Pixel Rosso si reinventa costantemente sperimentando strumenti diversi a seconda delle finalità e dei soggetti sviluppati nei loro progetti.
Il Pixel Rosso è una collaborazione tra Silvia Mercuriali, artista e co-fondatrice della compagnia di fama internazionale Rotozaza che ha introdotto lo stile teatrale dell’Autoteatro, e Simon Wilkinson artista video e regista.
“Nostro obiettivo – dichiara Silvia Mercuriali – è dare la possibilità allo spettatore di vivere un’esperienza vera pur essendo immerso in un’astrazione surreale estrema. Ciò che conta è fidarsi, abbandonarsi sia pure per poco tempo, perché la realtà cambi volto e ti dice che tu ci sei”.
Lo spettacolo si replica ogni giorno fino al 1° settembre all'Officina di San Domenico nel centro storico.