CASTEL DEI MONDI: DEBUTTO NAZIONALE DI VALERIO APREA

Tre fotografie dell'Italia di oggi attraverso i racconti dell'attore

26 ago 2013 Un grandissimo debutto nazionale quello di Valerio Aprea al Castel del Monte con Gola e altri pezzi brevi, accompagnato dal graditissimo ritorno di Daunia Orchestra. Per il Festival Castel dei Mondi l’attore ha recitato tre monologhi, racconti scritti dallo sceneggiatore, autore teatrale e regista Mattia Torre, musicati con canzoni della tradizione italiana.
Con grande ironia e presenza scenica e una recitazione impeccabile, Valerio Aprea, che abbiamo già potuto apprezzare tra i protagonisti della serie cult e del film Boris, ha rifilato “tre stilettate all’Italia, tre fotografie di questo Paese ben assestate”, come lui stesso ha raccontato prima della pièce. Uno spettacolo che ha conquistato il pubblico tra sorrisi, risate e applausi a scena aperta.
 “Questo spettacolo nella veste musicata è un debutto assoluto - ha detto Aprea - con il nuovo abbinamento testi e musica. Le musiche di Daunia Orchestra si sono rivelate perfette per i racconti”.
L’attore ha anche parlato dei tre racconti che ha portato in scena: in Gola c’è un’Italia che pensa solo a mangiare, come se ancora scacciasse il pensiero della Seconda Guerra Mondiale, e lo fa come nessun altro Paese al mondo. Yes, I can invece è un monologo sulla sbruffoneria, l’opulenza deleteria di questo Paese, la ricchezza sfrontata e gli eccessi, un testo che riserva un colpo di scena; Colpa di un altro sembra essere la frase preferita di noi italiani, per noi “è sempre colpa di un altro”, di quello che c’era prima: dai cittadini comuni ai governi, la formula è sempre la stessa. Con grande ironia, va in scena una riflessione sull’assenza di responsabilità e la disonestà.
I tre testi di Mattia Torre sono contenuti nel libro “In mezzo al mare”, in cui c’è anche il primo monologo importante di Aprea. La collaborazione tra l’attore e l’autore è iniziata più di dieci anni fa. “In questo paese i veri autori sono pochissimi e trovare quelli bravi è una grandissima fortuna”, aggiunge Aprea parlando dell’amico e autore Mattia Torre.