CASTEL DEI MONDI - IN FONDO AGLI OCCHI, LOSERS E DJAGUAROS IL 24 AGOSTO

Le emozioni della prima serata del Festival

26 ago 2013 



Il Festival Castel dei Mondi propone tanti percorsi, da fare anche a piedi o in bicicletta lungo il centro storico chiuso al traffico per buttarsi a capofitto tra le proposte teatrali e musicali in cartellone. Proprio l’idea della bicicletta sembra essere stata apprezzata dal pubblico : quest’anno,infatti, Castel dei Mondi propone biglietti ridotti per gli spettacoli (7 euro) a chi raggiunge i luoghi degli eventi in bici e a chi si iscrive o rinnova il proprio abbonamento al servizio di bike sharing.
E quindi, a piedi e in bicicletta, in tanti hanno raggiunto l’Auditorium Paola Chicco alle 21 per In fondo agli occhi della Compagnia Berardi-Casolari. “Siccome avete gli occhi voi credete di vedere?”. La domanda era rivolta al pubblico che riempiva l’auditorium teatrale. Perché si è parlato proprio di cecità, a partire da una condizione reale, fisica, la cecità dell’attore Gianfranco Berardi che sulla scena è diventato Tiresia; una condizione che è ormai la metafora di un Paese intero, l’Italia, che non riesce a vedere. Un requisito, la cecità, che secondo gli attori oggi è trasversale, coinvolge tutte le generazioni.
Di certo la bici ha reso tutto più facile a chi aveva deciso di continuare il proprio percorso con Losers. Alle 22.30 al Seminario vescovile i Tony Clifton Circus hanno messo in scena il loro nuovo spettacolo, che è una co-produzione di Castel dei Mondi e un debutto nazionale. Nasce come una riflessione sul concetto di perdita; due attori che hanno fondato il loro lavoro sulla comicità, che cercano un modo per sfuggire al teatro. E lo trovano con un ring da boxe montato sul palcoscenico; se il pubblico si aspettava uno spettacolo teatrale, si è ritrovato al assistere a un incontro di box. Gli spettatori hanno vissuto dentro lo spettacolo, intorno al ring, in un’esperienza collettiva. Alla fine i due combattenti hanno perso entrambi, decretando la vittoria del teatro.
            Dopo la sorpresa Losers, un’altra corsa - questa volta verso la biblioteca Sant’Agostino - per chiudere la serata con la musica. Loro sono belli. Belli perché suonano come se fossero tra amici. Si fa fatica a entrare nel chiostro della biblioteca, perché si sono tutti riversati lì. Un pubblico di tutte le età per ascoltare i Djaguaros. Sono cinque, attori e musicisti: Paolo Sassanelli, Giorgio Tirabassi, Luciano Scarpa, Luca Giacomelli e Alessandro Golini. I primi tre siamo abituati a vederli indossare i panni di altri, al cinema e in tv; sono accompagnati da due musicisti alla chitarra manouche e al violino.
La band si è formata quasi per caso e per la scoperta di una passione comune. “Io e Luciano Scarpa suonavamo già insieme - racconta Sassanelli a fine concerto -, poi ho incontrato Giorgio Tirabassi sul set di “Figli delle stelle” e ho scoperto che suonava la chitarra, e la suonava anche bene. E poi c’è Django Reinhardt, una grande passione che ci accomuna tutti”. Il risultato dei due anni di intesa e collaborazione lo abbiamo visto sul palco.
I Djaguaros portano in scena il repertorio del grande chitarrista zingaro Django Reinhardt. Suonano e raccontano, con la voce di Paolo Sassanelli del più grande chitarrista europeo di tutti i tempi, della sua vita bohemienne votata agli eccessi e della genialità virtuosa alla chitarra. Un viaggio nell’atmosfera retrò parigina degli anni Trenta al ritmo del jazz manouche.
Due chiacchiere a fine spettacolo sulle loro preferenze artistiche: “Meglio la musica, è un diversivo - dice Giorgio Tirabassi, chitarra solista -. Recitare è un lavoro, questo è un divertimento”. La forza dell’esibizione sono proprio loro. Scherzano, improvvisano molto, giocano, si parlano mentre suonano e ridono. Paolo Sassanelli “Suoniamo come se fossimo a casa nostra, con la stessa spontaneità”. E il pubblico se ne è accorto, e ha apprezzato. I Djaguaros si sono divertiti, tanto da concedere cinque bis, incalzati dal calore e dagli applausi degli spettatori. Si fermerebbero volentieri un altro giorno in Puglia, ma rientrano subito in Toscana per raggiungere le famiglie. L’attore musicista e anche cantante scherza sulle loro compagne: “Abbiamo il collare, qualcuno più stretto, qualcun altro un po’ allentato”.
Con un sorriso si è chiusa la prima serata della XVII edizione di Castel dei Mondi.