Festival Castel dei Mondi, il 30 agosto parte la mini rassegna “Parole evolute”

Tre incontri sulla lingua italiana nell'ambito del progetto “Stupor mundi”

29 ago 2017 


Il Festival Castel dei Mondi ospita all'interno della propria rassegna la seconda edizione del progetto “Stupor mundi”, dove la potenza del luogo (Castel del Monte) ben si coniuga e integra con la potenza figurativa e narrativa dei temi trattati e degli ospiti invitati. La società Dante Alighieri (circolo di Andria) ha organizzato “Parole evolute”, tre incontri di approfondimento sulla parola, sulla lingua, sugli usi ed abusi che di esse vengono fatti nell'era digitale. Una riflessione sulla parola (scritta, parlata, postata) come espressione più immediata ed autentica dell'umanità degli individui. Parola ed umanità, è proprio questo il connubio che si intende analizzare, sviscerare, smembrare al fine di provare a riconiugare nel modo migliore l'io e l'es della sfera comunicativa. Nell'epoca degli hashtag, in cui ciò che accade nel mondo si scrive “tuttoattaccato”, con la mini rassegna si vuole restituire spazio alle parole. Ci si vuole anche interrogare su come i media abbiano influenzato la lingua italiana, se al progresso corrisponda un'evoluzione o un'involuzione dei linguaggi. Nei tre appuntamenti di “Parole evolute” ci si chiederà e si proverà a riprendere e a rispondere a delle domande importanti: da dove viene la lingua che usiamo, qual è il suo stato di salute, com'è l'umanità linguistica dei social e quella dei medi?


Il primo incontro “Dante è davvero il padre della lingua italiana?” è in programma domani 30 agosto, alle ore 18, a Castel del Monte. A parlare sarà Domenico De Martino, filologo e docente di Filologia dantesca all'Università di Udine, collabora con l'Accademia della Crusca ed è direttore artistico del festival Dante 2021 di Ravenna. Quanto dell'italiano che oggi parliamo e scriviamo discende da dante? E perché? De Martino si soffermerà sugli aspetti storici, culturali e lessicali.


Venerdì 1 settembre, sempre Castel del Monte ospiterà alle ore 18 l'incontro dal titolo “La situazione è grammatica” con Andrea De Benedetti, già docente dell'Università di Granada in Spagna ed oggi collaboratore di diverse testate giornalistiche. Errare non è solo umano: a volte, in grammatica, è persino giusto. Se vengono fatti errori, infatti, non è solo perché si sbaglia, ma anche perché la lingua invita a farlo: con le sue trappole, le sue bizzarie e le sue incoerenze.


Il terzo appuntamento “La cameriera di poesia” è previsto giovedì 7 settembre alle ore 18 a “Borgo Murgia”, con Claudia Fabris che progetta spazi, installazioni ed interventi performativi che creano relazioni e sinergie tra la parola e la visione, l'ascolto e il gusto, in un percorso di ricerca artistica che trova nel corpo il proprio fulcro. “La cameriera di poesia” è una ristorAzione per lo spirito. Si tratta di una performance in cui Claudia Fabris serve testi poetici al microfono in cuffia agli ospiti che, come in un ristorante, possono scegliere da un menù proposto cosa desiderano ascoltare.


Ufficio Stampa Locale