Festival Castel dei Mondi, gli spettacoli di sabato 26 agosto

Le schede, luoghi e orari degli eventi della rassegna internazionale

25 ago 2017 



SCENA INTERNAZIONALE



PRIMA NAZIONALE



ore 21.45 - Luogo: Piazza Catuma



CIRKVOST (FRANCIA)



BoO
Regia Florent Bergal et CirkVOST.



Musiche di Antonin Chaplain et Nicolas Forge.



Costumi Florinda Donga.



Scenografia di Steve Robinson, Andy Mitchell et CirkVOST.



Trapezisti: Benoit Belleville, Sébastien Bruas, Arnaud Cabochette, Jean Pellegrini, Tiziana Prota, Elie Rauzier, Océane Sunniva Peillet, Cécile Yvinec. Musicista Johann Candoré. Attrezzisti in scena: Yvan Bringard et Remy Legeay.



 



BoO è uno spettacolo aereo. La struttura maestosa viene costruita e assemblata con 368 pali di bamboo, l’effetto finale è quello di un gigantesco Mikado dove i trapezisti e i musicisti raccontano con le loro evoluzioni un mondo poetico e suggestivo, che abbandona i codici tradizionali dello spettacolo circense per lasciare spazio alle emozioni più ancestrali.



 



VISUAL ART



PRIMA NAZIONALE



ore 18.00 /23.00 - Luogo: Officina San Domenico – Ingresso gratuito



3DSENSE (REP. CECA)



A SELFIE WITH A MOVIE STAR



3dsense è una giovane società internazionale di stanza a Praga composta da entusiasti interessati all’arte, al graphic design e alla computer vision che condividono la passione per magnifiche applicazioni interattive. Realizzano installazioni d’arte presso mostre, prodotti inbox per pubblicità interattive o installazioni per eventi personalizzati. A selfie with a movie star è un’installazione interattiva per l’esposizione Retro al Museo Nazionale di Praga che ti permette di farti un selfie con le stelle del cinema. Le immagini sono tratte da alcuni dei capolavori della cinematografia di tutti i tempi.



 



 



 



 



VISUAL ART



SOSTEGNO ALLA PRODUZIONE



ore 18.00 / 23.00 - Luogo: Officina San Domenico - Ingresso gratuito



FONDAZIONE 107 e OFFICINE SINTETICHE



APNEA PROJECT



a cura di Vanessa Vozzo e Stefano Sburlati



 



L’opera si sviluppa da un’idea di Vanessa Vozzo e viene curata da Vanessa Vozzo e Stefano Sburlati che fin dal 2015 iniziano una ricerca sui migranti e il mare a partire da progetti quali What’s in my bag dell’IRC (InternationalRescue Committee) sulla piattaforma Medium. Da gennaio 2016 Stefano e Vanessa guidano gruppi di studenti e gestiscono una complessa ricerca sulle tecnologie immersive e interattive. Da questo momento in Apnea collaborano studenti, professionisti, ricercatori e docenti, un ampio gruppo di più di 20 persone.



Nel 2016 il progetto incontra persone straordinarie con le quali inizia un percorso sui migranti e il mare partendo proprio da Lampedusa, dove il progetto si trasferisce per qualche tempo nell’agosto 2016. Queste persone sono Valerio Cataldi, giornalista che da anni si occupa di migranti, e Tareke Brhane, mediatore culturale e rifugiato residente in Italia, entrambi del Comitato 3 Ottobre. Il loro aiuto si è rivelato fondamentale sia durante le riprese a 360° a Lampedusa sia per l’indagine artistica riguardante gli oggetti: Valerio e Tareke sono gli ideatori del museo del dialogo e della fiducia, museo temporaneo che espone gli oggetti dei migranti scomparsi nel naufragio del 3 Ottobre 2013. E poi Simone D’Ippolito, un nuotatore subacqueo testimone del ritrovamento del relitto del 3 Ottobre 2013, presente in video e che accompagna le riprese di Apnea a 360° nei mari di Lampedusa.



Apnea è un progetto innovativo volto alla produzione di un’opera artistica nella quale si utilizzano sistemi di interattività digitale e tecnologie immersive attraverso un complesso e articolato percorso cross disciplinare che investe ricerca e formazione. L’esperienza esplorativa del visitatore avviene attraverso tre momenti che si svolgono intorno ad una cabina immersiva interattiva. Il visitatore inizia il suo viaggio a partire da un’istallazione composta da fotografie e video che isolano e decontestualizzano oggetti anch’essi esposti e appartenenti a persone che hanno attraversato il mare in cerca di un nuovo futuro. Oggetti sospesi nell’assenza di identità negate che naufragano sul fondo della storia stipandosi nella memoria dell’acqua. L’acqua, il mare e gli oggetti diventano l’elemento centrale delle successive sezioni immersive formate da un’istallazione audiovisiva interattiva e da un video a 360° fruibile attraverso un VR viewer. L’opera viene realizzata grazie a un team di docenti, ricercatori, studenti del Politecnico di Torino. Apnea è un progetto nato dall’incontro tra la Fondazione 107 e Officine Sintetiche volto alla produzione di un’opera artistica nella quale si utilizzano sistemi di interattività digitale. Apnea esplora l’esperienza dello smarrimento in mare e le condizioni dei migranti che affrontano le acque del Mediterraneo. Lo spettatore avrà l’occasione di fruire di video 360° e di visionare l’istallazione. Inoltre alcuni esperti presenteranno il progetto e la piattaforma Officine Sintetiche. Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA insieme a Fondazione 107, CIRMA dell’Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino (Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione), Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi. In collaborazione con il Conservatorio di Torino. Officine Sintetiche è una piattaforma nata a Torino che dal 2006 si occupa di formazione, produzione e live events nel campo dell’Interactive Media Art.